
Il delfino è lo stile più veloce dopo il crawl:
le azioni delle braccia e delle gambe sono simultanee e simmetriche.
L' azione delle braccia:
Inizia con le braccia distese in alto sul prolungamento delle spalle.
Avviene in quattro fasi: verso l'esterno, verso il basso, verso l' interno
ed infine verso l' alto.
La prima è la fase meno propulsiva della bracciata, serve soprattutto
a preparare l' esecuzione ottimale di quelle successive;
la seconda ( trazione ) , è caratterizzata dalla posizione alta ed
avanzata del gomito che aumenta la superficie di appoggio;
la terza ( spinta ) , nella quale le braccia si trovano in una posizione
favorevole per deviare l' acqua verso dietro ed assicurare una migliore
propulsione.
Il recupero avviene senza soluzione di continuità, con le braccia
naturalmente distese e rilassate.
L' azione delle gambe:
La gambata che avviene inserita nei momenti critici dell'azione degli
arti superiori, prima della trazione ed al termine della spinta, assicura
fluidità e continuità e genera il movimento ondulatorio
caratteristico di questa nuotata.
Una buona coordinazione prevede due battute di gambe per ogni ciclo
di braccia.
La prima gambata ( fase discendente ) viene effettuata tra la fine del
recupero e l' inizio della bracciata ( primo punto critico, con perdita
di velocità ).
La seconda è sincronizzata con la fase finale della bracciata
( secondo punto critico ).
Questo fa si che la testa e spalle siano mantenute fuori dall' acqua
per l' inspirazione limitando l' affondamento delle anche.
La respirazione:
La respirazione può essere effettuata ogni 1-2 cicli.
L' inspirazione avviene contemporaneamente alla fase finale della bracciata.
I consigli tecnici:
Verificare che:
- La respirazione sia correttamente inserita.
- Il primo colpo di gambe sia simultaneo all' ingresso delle mani.
- Venga sfruttata la "funzione guida" del capo nell' esecuzione
dei movimenti.
- Non si verifichino pause nelle azioni ( specie tra spinta e recupero).